ANGRISANI CI RIPROVA, MA ...
Il successo di Maurizio Angrisani, campione in carica della Castrol Evolution Cup, nella prima gara dell’edizione 2009 della serie è stato vissuto quasi come una provocazione sia da chi è finito battuto che da chi non c’era. Fra i primi innanzitutto Andrea Perego, primo leader al Rally dell’Adriatico ma finito poi sull’elenco dei ritirati a riassaporare il gusto amarissimo già provato nella decisiva gara finale della scorsa stagione. Poi il finlandese Aki Teiskonen, velocissimo ma solo quando ormai non serviva più. Ed anche Adriano Lovisetto, finito subito ko a Senigallia ma sempre potenzialmente vincente. Fra i secondi, quelli che all’Adriatico non c’erano ma che a questo punto hanno ceduto all’irresistibile richiamo della Evolution Cup: in testa Alan Scorcioni – vincitore della Evo Cup 2007 – ma anche Sandro Sottile, due pezzi da novanta che sono andati ad allungare l’elenco degli iscritti all’edizione 2009, anche se non tutti potranno essere della partita al Rally di San Marino (mancheranno, ad esempio, il convalescente Rendina e lo stesso Sottile).
Sotto il Titano Maurizio Angrisani ritroverà dunque i determinatissimi Andrea Perego, Aki Teiskonen e Adriano Lovisetto più Alan Scorcioni, ma anche quelli che dopo la prima gara lo inseguono più da vicino in classifica, cioè nell’ordine Daniele Batistini, sempre efficace e imbattibile per affidabilità, Antonio Pascale, ormai pronto a puntare al successo, Carlo Galli, pronto a mettere a frutto tutta la sua grinta ed esperienza e Marco Vallario. Senza contare la presenza, ininfluente ai fini del trofeo ma non ignorata dai suoi protagonisti, di altri piloti Mitsubishi come Travaglia, Campedelli, Ceccoli ecc.
Immaginare come finirà la gara di San Marino è tanto difficile quanto è facile prevedere che ci sarà spettacolo e lotta serratissima. Sin dalla breve prova spettacolo del venerdì ci si batterà al decimo di secondo, in attesa di affrontare sabato i tre passaggi su un trittico di prove speciali che sembrano fatte apposta per esaltare le diverse doti dei piloti. La Sant’Angelo in Vado che apre la terna è relativamente breve e veloce (8 km), la seconda Mercatello (da 12 km) è tormentata, infine la terza, Città di Castello, sono 26 km capaci di spezzare le braccia a chiunque.